Cos'è il conteggio estintivo e come richiederlo

La guida pratica per ottenere il conteggio estintivo, documento fondamentale per poter rinnovare la Cessione del Quinto
Cos'è il conteggio estintivo

Cos'è il conteggio estintivo?

Il conteggio estintivo è un documento che riporta l’importo del debito residuo – comprensivo di quota capitale ed interessi ed eventuali altri oneri – da versare all’istituto finanziario o bancario in caso di estinzione anticipata di un prestito o finanziamento, o in caso di rinnovo della cessione del quinto. Il documento viene rilasciato dalla banca o dall’istituto finanziario entro dieci giorni dalla richiesta del cliente e contiene le istruzioni per permettere al richiedente di effettuare il versamento dell’importo residuo.

Come richiedere un conteggio estintivo?

Richiedere un conteggio estintivo è un’operazione piuttosto semplice; di norma è necessario compilare un modello di richiesta conteggio estintivo  e trasmetterlo unitamente alla copia del documento di identità e codice fiscale. Assieme al modello di richiesta conteggio estintivo puoi indicare il numero di pratica, la decorrenza e l’eventuale scadenza: ciò sarà d’aiuto per individuare agevolmente la pratica in oggetto.

La richiesta del conteggio estintivo deve essere inoltrata all’istituto finanziario titolare del contratto di finanziamento, attraverso diverse modalità, seguendo le istruzioni che ti fornirà lo stesso istituto bancario/finanziario:

  • Online, con procedura assistita;
  • Tramite email ordinaria;
  • Tramite Posta Elettronica Certificata;
  • Con raccomandata con ricevuta di ritorno;
  • A mezzo fax.

Conteggio estintivo: gli elementi più importanti ed un esempio di conteggio estintivo

Tenuto conto dello scopo per cui viene richiesto il conteggio estintivo, il documento richiesto all’istituto finanziario/bancario titolare del contratto deve per prima cosa rendere chiaro ed inequivocabile al debitore l’importo residuo da pagare in caso di estinzione anticipata di un contratto di finanziamento o di prestito.

Oltre all’importo residuo da versare, il conteggio estintivo – di cui sotto vedrete un esempio documentale – riporta sinteticamente gli elementi essenziali del contratto stipulato, tra cui:

  • L’importo della rata del contratto sottoscritto;
  • N° delle rate originarie;
  • N° di rate pagate, quelle insolute, quelle scadute;
  • Il tasso d’interesse del finanziamento (TAN) e del costo totale del credito al consumatore (TAEG).
Esempio di conteggio estintivo
Fonte INPS

Nel conteggio estintivo, oltre agli elementi già esposti, gli istituti bancari e finanziari riportano infine le istruzioni necessarie al cliente per poter provvedere al rimborso del debito residuo; pertanto, dovranno essere indicati nel conteggio estintivo:

  • Le coordinate bancarie dell’istituto dove effettuare il versamento;
  • La causale che il versamento deve riportare;
  • La data di scadenza del conteggio estintivo;
  • L’importo della penale per l’estinzione anticipata di un finanziamento, di cui si dirà meglio nel proseguo.

La penale per estinzione anticipata di un prestito

Se prevista dal contratto, particolare attenzione deve essere prestata all’eventuale indennizzo (o penale) per l’estinzione anticipata del finanziamento.

Infatti, nei contratti di credito al consumo, tra cui vi rientrano il Prestito Personale o la Cessione del Quinto, il debitore ha il diritto di rimborsare il credito anche prima della scadenza del contratto, in qualsiasi momento, parzialmente o per intero. Il finanziatore però può riservarsi in sede contrattuale un indennizzo equo e oggettivamente giustificato per eventuali costi direttamente collegati al rimborso anticipato del credito.

La penale, o indennizzo in caso di rimborso anticipato non può mai essere superiore:

  • All’1% dell’importo totale del credito rimborsato in anticipo se la vita residua del contratto è superiore ad 1 anno;
  • Allo 0,5% dell’importo totale del credito rimborsato in anticipo, se la vita residua del contratto è pari o inferiore ad 1 anno;
  • All’importo degli interessi che il consumatore avrebbe pagato per la vita residua del contratto.

La penale (o indennizzo) non può essere richiesta per legge se l’importo rimborsato anticipatamente corrisponde all’intero debito residuo ed è pari o inferiore a 10.000 euro.

Entro quanto deve essere emesso il conteggio estintivo?

Banche ed istituti finanziari sono tenuti a trasmettere il conteggio estintivo tempestivamente al richiedente titolare del contratto di prestito, entro il termine di 10 giorni a far data dalla richiesta. La produzione del conteggio estintivo è obbligatorio, pertanto, il comportamento dell’istituto bancario che tarda a trasmettere il conteggio estintivo entro i termini sopra descritti e che pone in essere atteggiamenti volti a ritardare la presentazione è illegittimo e sanzionabile

Particolare attenzione inoltre, deve essere prestata alla data di scadenza del conteggio estintivo e del preciso importo da estinguere. Gli istituti di norma non accettano importi diversi da quelli riportati dalconteggio estintivo, né pagamenti effettuati successivamente alla data di validità del conteggio estintivo o, ancora, con modalità differenti da quelle indicate. Nel caso in cui ciò avvenisse, il finanziamento potrebbe non ritenersi estinto e le somme potranno essere retrocesse.

Il conteggio estintivo in caso di rinnovo Cessione del Quinto

Abbiamo osservato nei precedenti paragrafi che nei contratti di Cessione del Quinto della pensione o dello stipendio, il calcolo del conteggio estintivo viene generalmente richiesto per due motivi:

  • nel caso in cui il debitore intenda procedere ad una estinzione anticipata del contratto;
  • per rinnovare una cessione, se sussistono i requisiti.

Nel primo caso la ragione di fondo consiste nel minimizzare il costo del denaro preso a prestito: l’estinzione anticipata infatti comporta la ripetibilità degli interessi non goduti. In questo caso, a seguito del versamento dell’importo richiesto dall’istituto finanziario o bancario, è opportuno che il titolare del contratto che abbia richiesto l’estinzione anticipata, richieda una lettera liberatoria all’istituto, un documento emesso dalla banca o dall’istituto finanziario da cui si evince in modo inequivocabile che successivamente al versamento, il debito si è esaurito e nulla può essere richiesto in relazione al contratto di finanziamento estinto.

Nel secondo caso, il conteggio estintivo viene richiesto per provvedere al Rinnovo della Cessione, pratica condotta normalmente per ottenere maggiore liquidità per realizzare i propri progetti.

In questo caso, particolare attenzione deve essere prestata all’emissione del conteggio estintivo, operazione quest’ultima strumentale all’eventuale rinnovo della cessione del quinto. Infatti, il rinnovo della cessione del quinto nel rispetto dei termini previsti dalla legge – è possibile solo “a condizione che il ricavato della nuova cessione sia destinato, sino a concorrente quantità, alla estinzione della cessione in corso”.

Pertanto, una volta emesso il conteggio estintivo ed effettuato il versamento dell’importo, sarà possibile richiedere l’atto di benestare alla propria amministrazione, atto propedeutico per ottenere l’erogazione del nuovo importo concordato.

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