Modello Obis M INPS: che cos'è, come scaricarlo e a cosa serve
Il modello Obis M — il certificato di pensione dell’INPS — fotografa la tua prestazione: importi, trattenute e detrazioni, aggiornati alla data della richiesta. Ecco come scaricarlo passo per passo da MyINPS, come leggerlo e quando ti viene chiesto.
IN BREVE
- Il modello Obis M è il certificato di pensione INPS: importi, trattenute e detrazioni della tua prestazione.
- È dinamico: si genera al momento della richiesta con i dati aggiornati a quel giorno (msg INPS 1494/2022).
- Non arriva più per posta: si scarica da MyINPS con SPID/CIE/CNS o tramite patronato con delega.
- Serve per cessione del quinto, ISEE, verifiche su perequazione e trattenute.
- Da non confondere con cedolino (mensile) e Certificazione Unica (fiscale).
Che cos'è il modello Obis M dell'INPS (e perché si chiama certificato di pensione)
Il modello Obis M è il certificato di pensione emesso dall’INPS: un documento che riepiloga, per ogni prestazione previdenziale o assistenziale, l’importo mensile, le trattenute fiscali e le detrazioni applicate, oltre alle variazioni rispetto all’anno precedente. Storicamente veniva spedito a casa a inizio anno; oggi non arriva più in formato cartaceo e si ottiene esclusivamente online o tramite patronato.
La sua particolarità, precisata dal messaggio INPS n. 1494 del 4 aprile 2022, è di essere un certificato dinamico: le informazioni sono allineate ai dati in archivio alla data della richiesta, quindi puoi ottenerlo anche per prestazioni liquidate in corso d’anno, sempre aggiornato. È questo che lo rende utile ogni volta che serve dimostrare la propria posizione pensionistica esatta, non quella di dodici mesi fa.
Cosa contiene il modello Obis M: le voci da controllare
Dentro il certificato trovi, in un prospetto riepilogativo: l’importo lordo mensile della pensione e il numero di mensilità (compresa la tredicesima e, se spetta, la quattordicesima); le trattenute IRPEF e le addizionali regionali e comunali; le detrazioni d’imposta applicate; la data di decorrenza della pensione e la data di emissione del certificato, che fotografa fedelmente la posizione a quel giorno.
Vale la pena controllarlo almeno una volta l’anno: è qui che ti accorgi di una perequazione applicata male, di una detrazione sparita o di una trattenuta anomala, prima che l’errore si trascini per mesi di cedolini. Qui sotto un fac-simile reale del prospetto: importi e dati sensibili sono oscurati per privacy, ma si nota una particolarità interessante — su questa pensione non ci sono trattenute IRPEF, perché il titolare risiede all’estero ed è iscritto all’AIRE.

Come scaricare il modello Obis M da MyINPS: la procedura passo per passo
Il canale più rapido è il portale MyINPS, da computer (inps.it) o dall’app INPS Mobile. Servono credenziali digitali: SPID di livello 2 o superiore, CIE o CNS. Il percorso: dalla tua area personale apri il Fascicolo previdenziale del cittadino e cerca i modelli/certificati della sezione pensioni; in alternativa, dalla sezione “Pensione e Previdenza” entra nel servizio Cedolino della pensione e scegli “Certificato di pensione: Modello Obis/M”. Il PDF si visualizza, si scarica e si stampa al momento, senza attese. Le schermate qui sotto mostrano i passaggi principali.
Se non hai SPID o non ti muovi a tuo agio online, l’alternativa è il patronato: con delega e documento d’identità scarica il certificato per tuo conto, gratuitamente.



A cosa serve il modello Obis M: cessione del quinto, ISEE e verifiche
Il modello Obis M viene richiesto ogni volta che serve attestare l’importo della pensione. Il caso più frequente è il credito: per una cessione del quinto della pensione la banca vuole vedere l’importo lordo e le trattenute, che insieme alla quota cedibile INPS determinano la rata massima sostenibile — sempre entro i tassi massimi fissati ogni trimestre. Serve poi per ISEE e pratiche fiscali, per verificare la corretta applicazione della perequazione annuale e in generale come certificazione della propria posizione verso terzi.
Attenzione a non confonderlo con due parenti stretti: il cedolino, che è il dettaglio del singolo rateo mensile, e la Certificazione Unica, che è il documento fiscale dei redditi percepiti nell’anno precedente, necessario per la dichiarazione: di quest’ultima parliamo nella guida su come ottenere la Certificazione Unica INPS. L’Obis M è invece la fotografia della prestazione in corso, aggiornata al giorno della richiesta.
Il modello Obis M per i pensionati residenti all'estero
Per chi percepisce la pensione italiana fuori dai confini, l’Obis M ha un valore in più: certifica anche il regime fiscale applicato. Come si vede nel fac-simile pubblicato sopra, un pensionato iscritto all’AIRE e fiscalmente residente all’estero può ricevere la pensione senza trattenute IRPEF in Italia, quando la convenzione contro le doppie imposizioni lo prevede: il certificato lo mette nero su bianco, ed è spesso il primo documento richiesto per pratiche bancarie e amministrative oltre confine.
Se è la tua situazione, il documento viaggia bene anche a distanza: si scarica da MyINPS ovunque ti trovi. Per il quadro completo su requisiti e possibilità di credito dall’estero, la guida di riferimento è quella sulla cessione del quinto per pensionati residenti all’estero.
Conclusione: un certificato da tenere a portata di clic
Il modello Obis M è uno di quei documenti che non servono mai — finché servono subito: una pratica di credito, l’ISEE, un controllo sulla perequazione. La buona notizia è che oggi è sempre disponibile e sempre aggiornato: cinque minuti su MyINPS con SPID, o una visita al patronato con la delega. Il riferimento ufficiale, con la scheda completa del servizio, è la pagina “Il certificato di pensione (modello Obis M)” sul sito INPS.
E se il motivo per cui ti serve è una richiesta di prestito, parti col piede giusto: verifica prima la tua quota cedibile e, se hai già una cessione in corso, chiedi il conteggio estintivo per capire se il rinnovo conviene.
Vuoi sapere quanto puoi ottenere con la tua pensione, Obis M alla mano? Compila il form qui sotto: ti ricontattiamo con un preventivo senza impegno.

Simone Rummolino è fondatore e business writer di WOWcredit®. Ha conseguito una laurea in Economia Aziendale e un Master in Fintech e Innovazione Tecnologica presso Il Sole24Ore Formazione. StartUp enthusiast, oggi è fondatore di Expatria e Impatria.
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Domande frequenti sul modello Obis M
Non c’è più una data di uscita: dal messaggio INPS 1494/2022 il certificato è dinamico e si genera al momento della richiesta, con i dati aggiornati a quel giorno. Per banche e uffici conta la data di emissione: se è datato, basta scaricarne uno nuovo.
No: l’INPS non lo spedisce più in formato cartaceo. Si scarica online da MyINPS o si richiede tramite patronato con delega, gratuitamente.
Sì: oltre a SPID valgono CIE e CNS; chi non usa strumenti digitali può rivolgersi a un patronato, che accede con delega e consegna il certificato stampato o via email senza costi.
No: la quota cedibile è un documento distinto, sempre rilasciato dall’INPS, che certifica la rata massima trattenibile per una cessione del quinto. L’Obis M fornisce però gli importi lordi e le trattenute su cui quel calcolo si basa.
Solo con gli strumenti previsti: la delega dell’identità digitale INPS (attivabile dal delegante) oppure tramite patronato con delega scritta e documenti. Non usare le credenziali altrui: è una violazione.
Segnala l’anomalia all’INPS tramite il servizio online dedicato, il Contact Center o un patronato: trattenute o detrazioni errate vanno corrette alla fonte, perché si riflettono su ogni cedolino successivo.
Disclaimer. Contenuto a scopo esclusivamente informativo: non costituisce consulenza fiscale o previdenziale. Verifica sempre procedure e requisiti aggiornati sulle fonti ufficiali INPS.








